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lunedì, 18 maggio 2009

ISBN: 978-88-7848-503-7

Anno: 2009

Prezzo: € 10,00 [ Acquista ora ]

 

14 maggio 2009

LietoColle - Collana Erato

... una sorta di attra­versamento, un andare da un capo all'altro delle cose attraverso le parole, perché le parole qui sono non solo ciò che il nostro viandante ci vuole trasmettere, ma anche la zattera di senso e significato che trasborda. [...]

Sostare tra queste pagine è come assistere allo svolgersi di una piccola grande storia poetica, universale in quanto quotidiana, dove la vicenda individuale si diluisce in quella di tutti. Quella di Marco è una prova, una buona prova, di inventare una gioia su misura, la propria poesia, che nella sua riuscita traghetta da sé all'altro tramite la lettura.

dalla prefazione di Anna Toscano

 

 

 

Sedici Marzo Settantotto

 

Quattro lettere il nome

e quattro il cognome.

Anche la città,

teatro della vicenda,

sempre e solo quattro lettere.

Solo il destino non più

da pace a inferno.

 

Nella strada cinque corpi

quattro avieri, una donna

e quattro falchi.

Nove i comunicati

e tante le verità

nascosta la più vera.

E fra tanti segreti

ancora il destino

a cambiare

quelle quattro lettere

da vita, a morte.

 

 

Scrivere di te

 

Scrivere di te,

senza avere traccia,

odore e labbra

da cercare.

La notte

il pensiero

resta accanto,

da che parte starai?

È che non lo sai,

ma oggi ti ho vista

(i sogni, a volte,

hanno respiri di vita).

E quel sorriso distratto

è una minaccia.

Perché dentro

qualcosa nasce.

E la forma

è un soffio di pace.

 

 

Verde

 

La pagina ha un altro colore.

Non più bianco di nuvole

ma verde di terra.

E il blu che sopra scrive

è un gesto del cielo

un piccolo aratro

che lascia segni e unisce parole.

E tutto continua a parlare di te.

 

 

 

 

Gocce

 

Un lampo.

E dal cielo lacerato

gocce.

Un rumore sordo

e ancora gocce.

Io vago su di lei

strada piena di curve

gallerie ponti

pensieri sconnessi

e parole d'amore.

Io su di lei

e fuori un lampo.

E dal suo ventre richiuso

gocce

e fulgido il sapore.

 

 

In volo

 

Vorrei regalare al cielo

il colore dei tuoi occhi

fragili di vita

anima di un canto

che si alza in volo

per riempire di luce

queste vecchie strade vuote.

 

 

I ricordi della Senna

 

Forse un amore

spezzato all'imbrunire

qualche vita

strappata da un ramo

un paio di scarpe rotte

due anticoncezionali usati

bottiglie di plastica

e poco più lontano, Parigi.

 


Marco Annicchiarico, 1973, nasce e vive a Milano, dove negli anni si adatta al precariato. Tra le sue passioni più grandi, c'è la musica, ascoltata, suonata, immaginata, leggere, scrivere, far ridere e confondere le trame e i personaggi dei film che guarda.

LietoColle ha già pubblicato alcune sue liriche in antologie uscite nel corso degli anni duemila (Clandestini, Il Segreto delle Fragole, Sta­gioni).

Nel 2006 ha partecipato al Laboratorio Verso di Nicola Gardini, incon­tro che ha cambiato in qualche modo la sua visione della poesia ed è stato finalista del Premio di Poesia Gerardino Romano.

Nel 2007, insieme a Giacomo Rabiti, ha curato e prodotto un cd tri­buto a Vinicio Capossela, con la collaborazione di diciotto artisti del panorama indipendente italiano. Il ricavato è stato devoluto all'Amref per la costruzione di un pozzo in Africa.

 

Fotografie di Anna Toscano ©
In copertina: "e poco più lontano" Lisbona 2007;
all'interno: "in campo" Venezia 2007.


Postato da: PeppoBlues a 16:56 | link | commenti

venerdì, 22 giugno 2007

E' uscito il tributo a Vinicio Capossela.
Sarà disponibile sul sito www.irancorosi.com/forum/
e il ricavato sarà devoluto all'Amref per costruire nuovi pozzi in Africa.




Postato da: PeppoBlues a 15:39 | link | commenti (2)

mercoledì, 16 novembre 2005

Ricordo che ti chiamavo ed era freddo, era autunno e temporale, ossigeno e partenza. Si arrivava alla fine che la mano ti tremava per i gesti (immaginati) e le parole.

"Ricorda", mi dicevi, "le promesse sanno essere di fuoco".

Io oggi ricordo. E quelle promesse hanno solo un sapore di vento

 

Il blog si prende una pausa. Buon quel che è a tutti :)


Postato da: PeppoBlues a 21:07 | link | commenti (23)

martedì, 15 novembre 2005

Fra le braccia
resta di te la forma
l’odore leggero
che piace al cuore
un misto di rose e vento
passione nata
come nascono i sogni
senza attendere altro
che un bacio
a riportare vita
lungo la strada


Postato da: PeppoBlues a 21:45 | link | commenti (1)

lunedì, 14 novembre 2005

da La Zattera delle Parole
di Donato Di Poce

Oggi il mio cuore
È un cratere di luce
Bombardato dal dolore
Oggi il mio cuore
È un giardino di macerie senza nome.
Oggi le mie mani
Sono due torri spezzate dal vento
Due pagine di vetro
Dove alita il respiro dell’animale.
Oggi il cielo
È un balbettio di stelle insanguinate
Una pioggia di baci invisibili.
Domani dovrò ripensare il mondo
Se ci sarà ancora un mondo
Se avrò ancora un cielo dentro

 

 

Il libro è uscito da pochi giorni. L'autore al momento ha in programma due incontri:

Sabato 19 novembre 2005
ROMA: Libreria Odradek, via dei Banchi Vecchi 57 - Ore 17:30
La zattera delle parole
, di Donato Di Poce (Campanotto Ed.)
Con Daniela Caldaroni, Giovanna Previti, Adriano Petta

Giovedì 19 gennaio 2006
MILANO: Ass.ne Casa della Cultura, via Borgogna 3 - Ore 18:00
La zattera delle parole, di Donato Di Poce (Campanotto Ed.)
Con Alberto Casiraghy, Arturo Schwartz


Postato da: PeppoBlues a 07:55 | link | commenti (7)

In questo preciso momento

Ci sono momenti in cui entri con prepotenza nella mente.
E allora devo parlarti. Devo sorridere e trovare le parole.

E poi, si tratta solo di scrivere, di raccontarti quelle favole, che non leggerai mai...


Postato da: PeppoBlues a 00:26 | link | commenti (1)

mercoledì, 09 novembre 2005

Nella carne

Nella mia carne
si muove lenta, gira
il dito nella piega.

No, non vuole svelare
cosa manca ad essere
guarito ora e per sempre.

Il verso è un gesto
che non riesce, che resta
fra le braccia e se dorme

il sonno è girato
dalla parte sbagliata
quella della tua carne


Postato da: PeppoBlues a 17:21 | link | commenti (17)

martedì, 08 novembre 2005

Non ricordo il nome.
Hai sorriso e mi hai detto di salire.

Forse in autunno le strade hanno altri colori.

Guidavi tu, nessuna destinazione, nessuna parola.
I sogni a volte durano poco.

Oggi ti ritroverò, e di te ancora non so niente


Postato da: PeppoBlues a 01:28 | link | commenti (4)

sabato, 29 ottobre 2005

L'isola

La mia e la tua pazzia è la pazzia di un'isola
con tutto il vento contro e sulla schiena
che non importa neanche più

Quando ridi e corri e ridi
rimane lì sull'isola
con tutta l'acqua intorno che se remi ai fianchi
te ne vai con l'isola
e una busta bianca della spesa corre a diventare nuvola
e se tremi non importa tremo anch'io con te
che siamo pazzi in due

Ma se restassimo da soli
come squali imbalsamati
come uccelli migratori
senza avere più le ali

se restassimo da soli
sopra striscie di aeroplani
e sotto onde tutte uguali
senza mai poter tornare
forse piangeresti
per non poter tornare
forse moriresti
e ti lascerei tornare
forse

A volte credi anche per me
basterebbe un'isola
invece ho un grattacielo rovesciato
che corre a testa in giù
e dopo tutto il mondo attraversato
c'è una lampadina blù
e una busta della spesa vola a diventare nuvola
e se tremi non importa ballo anch'io con te
che siamo pazzi in due

(Pinomarino)



In viaggio. Da qualche parte si arriva sempre.
Magari proprio su un'isola...


Postato da: PeppoBlues a 13:53 | link | commenti (7)

venerdì, 28 ottobre 2005

In volo

Vorrei regalare al cielo
il colore dei tuoi occhi,
fragili di vita,
anima di un canto
che si alza in volo
per riempire di luce
queste vecchie strade vuote


Postato da: PeppoBlues a 00:27 | link | commenti (6)

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